venerdì, gennaio 27, 2006

Cos'è lo Spaid?

undefined (ANSA) - BARI, 27 GEN - Un'inchiesta per frode nelle pubbliche forniture e' stata avviata dalla Procura presso il Tribunale di Bari sull'inefficace operativita' (perche' manca il collegamento digitale di trasmissione, linea Isdn o Adsl) degli impianti 'Spaid', utilizzati negli uffici di frontiera del Sud Italia per rilevare e trasmettere alla banca dati centrale le impronte digitali al fine di contrastare l'immigrazione clandestina e la criminalita' organizzata. L'indagine, a carico di persone da identificare, e' stata avviata dal sostituto procuratore Renato Nitti, che ha incaricato la polizia giudiziaria di verificare l'operativita' delle altre apparecchiature 'Spaid' presenti sul territorio barese. A quanto si e' appreso, gia' nel 1999, utilizzando finanziamenti nazionali ed europei previsti dal piano Pon Sicurezza e dall'Interreg, il ministero dell'Interno acquisto' i primi cinque impianti - per 1,5 miliardi di lire - e li destino' a Bari, Napoli e Roma. Lo scopo dell'investimento europeo era di proteggere le frontiere del Sud Europa. Uno di questi macchinari fu installato presso l'ufficio della polmare di Bari ma - emerge chiaramente dall'inchiesta - gli agenti non sono mai stati messi nelle condizioni di poter operare. In altri uffici del barese - a quanto e' dato sapere - gli operanti, invece, non sapevano neppure di aver a disposizione le apparecchiature. Per verificare a chi compete garantire la funzionalita' degli impianti, il pm ha acquisito il contratto di acquisto delle apparecchiature (alcune delle quali sono state fornite dalla Hewlett Packard) e ha ascoltato diversi testimoni che hanno confermato che, almeno fino allo scorso anno, l'impianto dell'ufficio di frontiera del porto di Bari non era operativo a causa della mancanza del collegamento digitale. Stessa mancanza di operativita' sarebbe stata riscontrata dal magistrato per altre apparecchiature per motivi ''strumentali e personali''. Lo Spaid (sottosistema periferico per assunzione impronte digitali) e' un metodo progettato dalla polizia scientifica, in grado di eseguire in tempo reale identificazioni personali. Si tratta in sostanza di un computer portatile con un piccolo scanner sul quale viene poggiato per qualche istante l'indice destro e, in tempo reale, l'impronta, attraverso l'Afis (sistema che le memorizza), viene confrontata con tutte quelle contenute nel casellario nazionale, il 'cervellone' nel quale da anni vengono archiviate impronte e fotografie di italiani o stranieri finiti nei guai con la giustizia. Le impronte cosi' rilevate pero' non vengono inserite nel casellario, dove si trovano solo i cartellini fotosegnaletici.

giovedì, gennaio 26, 2006

GHèNOMA

www.bibliotecadisarajevo.it

lunedì, gennaio 23, 2006

Knk: "Preoccupazione per la vita di Ocalan"

La vita di Abdullah Ocalan sotto Pericolo Il Governo Turco sta applicando nuove pene umilianti contro Abdullah Ocalan. Siamo venuti a conoscenza che prima dei 20 giorni di cella di punizione, che equivalgono ad un isolamento nell´isolamento, Ocalan aveva già subito la medesima sanzione per una settimana. Ocalan, dopo essere finalmente riuscito ad incontrare i suoi avvocati per la prima volta dopo diversi mesi, ha espresso preoccupazione per la sua vita, dato che stava ricevendo intimidazioni e lettere che lo minacciavano di morte.  Il popolo curdo vede in Ocalan il proprio difensore della pace e della libertà; tuttavia, queste azioni si stanno perpetrando sotto gli occhi del mondo. Le misure contro Ocalan vanno contro qualsiasi legislazione ed accordo internazionale, ma l´UE e gli altri stati occidentali mantengono il silenzio e non reagiscono. Questo ci spinge, di conseguenza, a domandarci se essi non siano forse complici di queste pratiche. Ogni giorno che passa, il popolo curdo si convince ulteriormente di questa ipotesi. Lo stato turco ha sferrato un attacco ancora più violento contro i curdi immediatamente dopo aver ricevuto una data per l´inizio dei negoziati di accesso all´UE. Non contenti della scarcerazione dei colpevoli degli incidenti di Semdinli del 9 novembre, nonostante essi fossero stati colti in fragranza di reato e fossero degli ufficiali militari, il governo ha avviato delle violente campagne militari in tutto il Kurdistan. Poco dopo le visite di funzionari USA ed EU in Turchia, durante le conferenze stampa e le riunioni del Consiglio di Sicurezza di Stato, si è parlato di lotta senza quartiere. Subito dopo, è aumentata l´offensiva. Durante gli anni ´90, dopo aver ottenuto il sostegno dei poteri occidentali, il governo turco ha aumentato la guerra contro il popolo curdo. Di conseguenza, oltre tre milioni di curdi sono stati sfollati con la forza, 4.000 villaggi sono stati rasi al suolo, migliaia di persone torturate, altre migliaia arrestate e decine di migliaia uccise. A questo punto, se si adotta ancora una volta una simile decisione, non è forse probabile il ripetersi di quel periodo? Tutte le circostanze indicano che la vita di Ocalan è in serio pericolo, date le dure misure che gli sono imposte. Ci appelliamo a tutte le parti perché agiscano responsabilmente; ci rivolgiamo alla Turchia perché cessi le politiche sconsideratamente pericolose attualmente adottate; invochiamo una soluzione politica della questione curda. Queste richieste di democrazia, di pace e di una soluzione politica fatte dal popolo curdo devono ottenere una risposta immediata. Il popolo curdo considera ogni attacco perpetrato contro il loro leader Ocalan come un attacco perpetrato contro loro stessi. Congresso Nazionale del Kurdistan 19-01-2006

3 febbraio 2006 Nuovo cinema Elio. Calimera Presentazione in Salento di Food Sound System Dalle 19h alla 1h. Ingresso gratuito Patrocinio: Provincia di Lecce, Slow Food Puglia, Cooperativa Kama Ufficio stampa: Cool club Sponsor: Vini menhir salento Libreria: Icaro Programma: ore 19 Presentazione del libro: Food sound system di donpasta.selecter della Kowalski editore (Feltrinelli) con la partecipazione di : Daniele de Michele, Antonello del Vecchio (Slow food Puglia), Sergio Blasi (sindaco di Melpignano), Gabriele Russo (Cooperativa Kama) ore 20. Aperitivo offerto dal food sound system e degustazione dei vini della cantina Vini menhir Salento selezioni musicali a cura di Ultrabeat dj's ore 21 Spettacolo Food sound Sytem, riflessioni di un gastrofilosofo Voce narrante: donpasta.selecter Musiche: Ringe Ringe Raja+ Mescla Immagini: Slow Eyes Movement ore 23 Selezioni a cura di Tobia Lamare Lo spettacolo Nello spettacolo si combinano la passione per i fornelli, elucubrazioni musicali e riflessioni culturali, tra Coltrane e la parmigiana, i Clash e il polpo in pignata, Bob Marley e il Caffè Quarta. Le modalità di preparazione di un piatto risultano lo strumento per intraprendere un discorso più esteso sul mangiare, dove per mangiare si intende l’origine, il territorio, un ricordo, una musica, il consumo critico e poco frettoloso dei beni della terra. Il connubio di questi ingredienti si compie tra righe ricche di suggestioni personali e musicali che si portano appresso le esperienze date dal percorso di ormai decennale come dj, in giro per l’Europa, tra Salento, Roma, Parigi e Spagna. FOOD SOUND SYSTEM non ha come obiettivo quello di educare al gusto o all’ascolto, ma piuttosto quello di riconoscere un certo modo di godere dei piaceri e dell’arte del mangiare, del sentire musica, del viaggiare Lo spettacolo costruisce attorno al testo una performance multimediale, tra reading poetico-musicali, eventi gastronomici, istallazioni, mostre, dj-set. La presenza del narratore è accompagnata da video “gastronomici” e dall’ensemble napoletano Mescla and Ringe ringe raja, che tratterà musicalmente i testi e le suggestioni di donpasta in una continua ed esplosiva alternanza di voci e suoni. Il libro: uscita gennaio 2006 (Edizioni Kowalski-Feltrinelli) www.donpasta.com

sabato, gennaio 21, 2006

Il lupo grigio è tornato in carcere

ISTANBUL (Reuters) - Mehmet Ali Agca, l'uomo che attentò alla vita di Papa Giovanni Paolo II nel 1981, è stato arrestato e dovrà tornare in prigione, dopo che oggi la Corte suprema turca ha revocato la decisione di un tribunale di primo grado di rilasciarlo. Dopo la decisione, le forze di sicurezza hanno prelevato Agca da un indirizzo nella parte asiatica della città di Istanbul e lo hanno portato al quartier generale della polizia nella più grande città della Turchia, per metà europea. "Sono il messia", ha urlato Agca in turco, inglese e italiano mentre i poliziotti lo portavano via in manette attraverso una folla di operatori tv e fotografi.

giovedì, gennaio 19, 2006

Incontro nazionale

lunedì, gennaio 16, 2006

Kumba Project

Tra le numerose attività legate allo sviluppo dei Paesi africani che coinvolgono anche l'Italia, Esportazione Senza Filtro tiene a divulgare le attività del Kumba Project, un progetto di sicuro interesse che ha visto la partecipazione di molti giovani italiani. Kumba è una cittadina di circa 30.000 abitanti in Camerun e il Kumba Project nasce nell’inverno 2003, ad opera dei ragazzi del SISM di Ferrara (Segretariato Italiano Studenti di Medicina). L’idea iniziale era rendere accessibile anche alla popolazione più povera cure sanitarie altrimenti non usufruibili. I primi ragazzi, infatti, portarono con sé, sette valigie cariche di materiale sanitario vario. A soli due anni di distanza, di gruppi ne sono già partiti altri cinque ed il progetto si è sempre più allargato: all’attività clinica si è affiancato un intenso programma di educazione sanitaria svolto nei villaggi rurali, ora il Kumba Project è stato riconosciuto dall’Università di Ferrara e vuole diventare una ONLUS. maggiori informazioni su: http://www.kumbaproject.org

La Censura Cinese

Il governo cinese impiega 30 mila tecnici a tempo pieno per censurare internet: un software depura i siti. Sono 1.041 le parole sospette che fanno scattare l'allarme dei censori. Il 15% dei termini ha a che vedere con la pornografia e la pedofilia; il resto riguarda le libertà politiche e religiose e i diritti umani. Oltre alle tecnologie avanzate la censura cinese usa anche metodi più tradizionali.Una volta al mese la direttrice dell'Ufficio di Informazione, signora Wang Hui, convoca nella sua sala riunioni i dirigenti dei maggiori siti Internet a cui espone le direttive del governo, precisando quali notizie si possono dare e quali no.Alla riunione partecipano anche i rappresentanti dei siti stranieri che operano in Cina, come Yahoo, che prendono nota delle direttive. Dal ristorante cinese di via Fanfulla è tutto Piero piemaruc@katamail.com

sabato, gennaio 14, 2006

Albania, coltivano canapa industriale e vengono arrestati

ESPORTAZIONE SENZA FILTRO Cinque persone sono state arrestate nel villaggio di Shkrel (distretto settentrionale di Scutari) mentre lavoravano in un impianto per la produzione di canapa industriale. La polizia ha sequestrato una tonnellata di marijuana, e ha annunciato l'arresto di cinque trafficanti il 23 dicembre scorso, ma i giudici hanno constatato l'equivoco: non era droga ma canapa, senza contenuto di Thc. I cinque lavoratori hanno trascorso ingiustamente due settimane in carcere, mentre la fondazione britannica che finanzia l'impianto ha protestato presso l'Osce accusando le forze dell'ordine di imperizia.

venerdì, gennaio 13, 2006

Rock Progressivo, a Lecce un centro di studi internazionale

Sarà costituito presto, presso l'Università di Lecce, un centro studi sul Rock Progressivo a carattere internazionale, che vanta fra i membri del Comitato scientifico i maestri Fariselli e Nocenzi. due mitici protagonisti di questo Genere in Italia. Patrizio Fariselli e Vittorio Nocenzi saranno il 17 gennnaio a Lecce in occasione di un'apposita giornata di studi che prevede, oltre ad una tavola rotonda, coordinata dal professore Gianfranco Salvatore, l'esibizione dei due musicisti, provenienti dagli Area e dal Banco del Mutuo Soccorso. Il concerto avrà luogo la sera del 17 gennaio, nell'Aula Magna dell'Università. stevenapples@libero.it

giovedì, gennaio 12, 2006

Turchia, è libero l'uomo che ha sparato al Papa

Alì Agca, l'uomo che sparò a Giovanni Paolo II nel maggio del 1981, è a piede libero; l'ex terrorista, che avrebbe dovuto scontare altri 25 anni di carcere, è in libertà grazie ad una legge turca del 2002. Sono in molti, adesso, a volerlo incontrare per conoscere i misteri che avvolgono l'attentato a Wojtyla, essendo ancora oggi non confermata la cosiddetta pista bulgara. Agca. In Turchia il quotidiano Milliyet ha titolato "Questo è il giorno della vergogna". L'ex direttore dello stesso quotidiano fu assassinato nel 1979 da Alì Agca, allora membro di spicco del gruppo terroristico dei "Lupi Grigi". stevenapples@libero.it

In occasione delle feste, Abdullah Ocalan viene rinchiuso in cella per ordine del Tribunale

Mehmet Öcalan e Havva Keser si sono recati la mattina dell´11 gennaio a Gemlik per fare visita al leader del popolo kurdo Abdullah Öcalan. Il permesso ad incontrarlo è stato negato, perchè egli si trova confinato in cella per una pena aggiuntiva. Mehmet Öcalan e Havva Keser si sono visti rifiutare l´ingresso sull´isola di Imrali quando sono arrivati alla Stazione della Gendarmeria di Gemlik. A quel punto i soldati li hanno informati che c´era una decisione del Tribunale e che al Sig. Öcalan era stata assegnata una pena di 20 giorni di confino. fonte: uiki onlus

martedì, gennaio 10, 2006

Campo Nomadi Panareo

foto: Enrico de Matteis

domenica, gennaio 01, 2006

Un muro per filtrare l'immigrazione

CITTA' DEL MESSICO - L'intero mondo politico messicano è impegnato come non mai nel tentativo di bloccare il progetto Usa di costruire un muro lungo parte dei 3.200 chilometri di frontiera con il vicino Paese per arginare più efficacemente l'afflusso degli immigrati illegali. leggi tutto su http://www.emigrazione-notizie.org

venerdì, dicembre 30, 2005

Leverano sigla un protocollo d'intesa con la municipalità moldava di Leova

Il Comune di Leverano è da pochi giorni legato a Leova, municipalità moldava, per mezzo di un protocollo d'intesa che ha la finalità di promuovere i rapporti economici e culturali fra queste due realtà. Con il protocollo, voluto dal sindaco Cosimo durante, assessore provinciale alle politiche comunitarie, le parti si sono impegnate ad istituire rapporti stabili "nell'interesse della pace, della cooperazione e della comprensione reciproca", nell'intento di "affermare - come recita il documento - la volontà s sviluppare le relazioni di collaborazione nel campo della cultura, dell'educazione, degli scambi commerciali e del turismo". stevenapples@libero.it

giovedì, dicembre 29, 2005

Rifugiati, in Italia la politica è lo sgombero

Più case per tutti Nella notte tra il 15 e il 16 di novembre una comunità di circa 300 persone composta per la maggior parte da rifugiati politici eritrei, sudanesi e somali, ha occupato uno stabile in via lecco 9. Questa occupazione e' nata dalla volonta' di persone in possesso di regolare permesso di soggiorno per motivi umanitari, di vedere riconosciuti i propri diritti rimasti finora solo sulla carta. Gli occupanti hanno chiesto una soluzione definitiva al problema abitativo che permetta loro di condurre una vita dignitosa, lontano dal degrado e dalla precarietà conosciuti finora; un problema sentito da molti e ormai non più rimandabile: comunità di migranti, giovani, famiglie a reddito di sopravvivenza aspettano da anni che vengano proposte delle soluzioni a un fenomeno che è in espansione e che non si può affrontare rimandando all'infinito interventi sociali. Il comune non ha perso tempo e in una seduta straordinaria ha votato con una maggioranza trasversale una delibera che ha imposto alla prefettura l'immediato sgombero dell'edificio, abbandonato da più di 10 anni. Ancora una volta una situazione umanitaria gestita come un problema di ordine pubblico. Solamente dopo la decisione della prefettura di rimandare lo sgombero a data da destinarsi, il comune aveva accettato di aprire una trattativa, rimanendo però su posizioni molto distanti da quelle che sono le richieste degli occupanti e continuando d'altro canto a spingere per lo sgombero. Il 27 Dicembre lo stabile di Via Lecco e' stato sgomberato. Dopo aver passato una notte all'addiaccio, i migranti sono stati portati via dal presidio fuori lo stabile e "temporaneamente" trasferiti in container (tra l'altro insufficienti per capienza), ma non smettono di rivendicare un posto dignitoso in cui vivere. http://italy.indymedia.org/archives/display_by_id.php?feature_id=2593

martedì, dicembre 27, 2005

Domenica 1 Gennaio il Capodanno dei Popoli e della Pace

Giunge alla sua XVI edizione il Capodanno dei Popoli e della Pace organizzato dalla Provincia di Lecce che quest'anno si arricchisce con un'offerta che spazia dal campo culinario, con la gastronomia offerta da dieci comunità nazionali, con una serie di performance teatrali e musicali e con proiezioni cinematografiche e documentari proposti dalle associazioni Arci Zei e Tzichì Onlus. La novità di questo evento, però, è il debutto dell'Orchestra Multiculturale della Provincia di Lecce, diretta dal maestro Admir Shkurtaj, di origine albanese, e composta da sedici elementi che provengono da Senegal, Cuba, Albania, Ecuador, Italia, Kenia, Marocco e Sri-Lanka. "Lei non è del Castello, lei non è del paese, lei non è nulla. Eppure anche lei è qualcosa, sventuratamente, è un forestiero! Uno che è sempre di troppo e sempre fra i piedi, uno che vi procura un mucchio di grattacapi, che vi costringe a sloggiare le fantesche, che non si sa quali intenzioni abbia". (F. Kafka, Il Castello) Questa edizione del Capodanno dei Popoli e della Pace è un'importante occasione per rilanciare con forza l'appello per il diritto di voto agli stranieri che vivono nel territorio italiano. In molti Paesi europei (Belgio, Danimarca, Olanda, Spagna e Svezia) questo diritto è già garantito. Il voto, la più alta espressione della vita democratica, viene oggi negato agli immigrati in Italia, persino a chi, pur non avendo la cittadinanza, vive e lavora in questo Paese ormai da molti anni. Da parte delle comunità di stranieri che vivono nella provincia di Lecce auguri di buon anno.

AUGURI DAI CURDI IN ITALIA

venerdì, dicembre 16, 2005

ESPORTAZIONE SENZA FILTRO

ESPORTAZIONE SENZA FILTRO

Albanesi: uno su cinque è emigrato

Ricerca dello IOM di Manjola Golashi ROMA - I cittadini albanesi che negli ultimi quindici anni hanno lasciato il loro paese per cercare lavoro e fortuna in altre parti del mondo compongono il 20 per cento dell'intera popolazione dell'Albania. Sono giovani, lavorano principalmente nell'edilizia e nel settore dei servizi, hanno la tendenza a risparmiare e con i soldi che inviano ai famigliari in patria costituiscono uno dei pilastri pi� importanti dell?economia albanese. leggi tutto su http://www.emigrazione-notizie.org